una barca a vela naviga su un bellissimo mare e sotto a un cielo indaco

Consigli per l’acquisto della barca usata


Consigli per l’acquisto della barca usata

Come arrivare ad un acquisto senza prendere fregature

Spesso sono stato interpellato sul tema dell’acquisto della barca usata. La prima cosa da tenere presente è quella di porre molta attenzione alla scheda di vendita: dovrà essere completa in ogni sua parte e dovrà essere veritiera.

Esigete sempre la scheda della barca, assicurandovi che siano indicate le sue condizioni di stato – di solito dichiarate buone, ottime o pari al nuovo – anche e soprattutto se chi vende è il proprietario della barca. Malignamente aggiungo che anche se chi vende è un concessionario, qualche volta non andrà per il sottile in quanto a dichiarazioni fantasiose sullo splendore dell’oggetto che vi vuole vendere: spesso si tratterà in realtà di una vecchia barca poco interessante e sicuramente troppo cara rispetto al suo valore reale.

Ricordo ancora che è fondamentale chiedere l’anno di costruzione e anche quello di immatricolazione.

Una volta ricevuta la scheda, prima ancora di andare a vedere la barca per la prima volta, fate delle indagini per conoscere la bontà del cantiere costruttore e la diffusione di quel modellonon dimenticando di prendere informazioni sulla serietà del broker o del concessionario che ve la propongono: guardarsi intorno non fa mai male, ma soprattutto vi eviterà di entrare in contatto con venditori di dubbia fama che riuscirebbero sicuramente a darvi una fregatura, cosa che invece non farà mai un venditore serio e corretto, come ce ne sono tanti.

A questo punto è venuto il momento della decisione: se la barca vi è piaciuta e il prezzo vi sembra alla vostra altezza o comunque di mercato, dovrete necessariamente fare un’offerta. Non preparatela voi stessi, ma utilizzate quella che vi darà il venditore e, tanto per evitare di cascare nella solita trappola, eliminate subito la voce, così diffusa, che

il promittente l’acquisto è tenuto ad acquistare la barca, a meno che questa non presenti gravi vizi che impediscono la navigazione”.

Questa dizione va scartata a favore di quella che preveda l’esame di un perito, secondo la dizione:

il promittente l’acquisto procederà all’acquisto solo in seguito all’esito delle visite e prove di perizia, che verranno eseguite da tecnici riconosciuti e di fiducia del promittente l’acquisto stesso”.

Da tecnico infatti vi dico che, personalmente, non conosco il significato e l’estensione della parola grave vizio e, aggiungo, nulla impedisce la navigazione, se il vizio viene eliminato.

Quando firmate l’offerta, firmate anche la scheda di vendita della barca: una precauzione fondamentale perché la scheda è l’unico documento che descrive cosa acquistate. Mai fare un’offerta senza allegare la scheda di vendita, ricordando che ambedue i fogli vi debbono essere restituiti firmati in caso di accettazione. La precauzione del fare firmare anche la scheda di vendita dal venditore deriva dal fatto che così viene individuato esattamente cosa si acquista, con quali accessori e in quali condizioni di stato. Non dimenticate mai che le chiacchiere e le promesse non portano ad un buon contratto e troppo spesso vengono ritrattate.

Può capitare che, in seguito alla vostra offerta per l’acquisto della barca, il venditore decida di aumentare la richiesta con deboli scuse: la moglie non si vuole separare dalla barca, lui ha avuto un’offerta maggiore, non vuole più vendere alla cifra richiesta inizialmente per tenere la barca ancora un anno, oppure perché pensa che quello che aveva richiesto era troppo poco. In un caso del genere, per evitare di farvi invischiare in un mercato delle vacche, con tanto di offerte, rilanci e richieste di rinvii per prendere decisioni (da parte del venditore), avete un‘unica possibilità: fuggire spiegando all’eventuale mediatore o concessionario che questo modo di agire è inaccettabile perché scorretto.

Se invece va tutto bene e l’offerta viene accettata, è venuto il momento di periziare scafo, motori e impianti per accertarsi delle reali condizioni della barca che, ricordiamolo costa sempre un sacco di soldi, che è meglio tirare fuori con una certa attenzione.

 

Come scegliere una barca usata

La perizia deve essere sempre fatta in tre prove:

  • visita in secco della carena
  • prova in navigazione con il meccanico
  • visita agli ormeggi.

L’insieme di queste tre visite, che su una barca di dimensioni medie o piccole dura qualche ora, porterà alla conclusione finale: acquisto o meno della barca a seconda dei difetti e vizi che vengono rilevati che, se sono molti e costosi, possono anche essere motivo per riaprire una trattativa limitata al costo degli interventi per l’eliminazione dei vizi.

Ma non dimenticate che è consuetudine diffusa, quando si acquista un usato, che tutti i difetti derivanti da usura siano ovviamente a carico di chi acquista, proprio perché viene acquistata una barca usata e non nuova, mentre i mancati funzionamenti o avarie sono, per la loro eliminazione, a carico del venditore che vende un oggetto usato, ma che deve essere funzionante in ogni sua parte.

Logicamente ci vorrà molta elasticità nel giudicare le condizioni di stato e di manutenzione della barca e, per evitare perdite di tempo e discussioni, sarà sempre meglio chiedere al venditore, prima delle visite di perizia, se tutto funziona a bordo o quali difetti vengono preventivamente dichiarati.

Sto cercando di farvi capire che è sempre meglio prevenire che curare e che la chiarezza nei rapporti tra venditore e acquirente è alla base di un acquisto soddisfacente e corretto. Ecco perché insisto sulla necessità di chiarezza e di correttezza prima ancora di arrivare alla perizia della barca. Non c’è niente di peggio dello scoprire vizi come l’osmosi, fratture, delaminazioni, riparazioni e mancati funzionamenti al momento della perizia, perché immediatamente iniziano le contestazioni, le flebili scuse e le discussioni che rischiano di portare ad un mancato acquisto, con tutte le conseguenze pratiche ed economiche che ne derivano.


 

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